Settembre 5, 2026

🟦 🟦 La lavagna tattica di Mancini: ecco come giocherà la nuova Italia del “Mancio” 🟦 🟦

0
roberto-mancini-1[1]

28 Luglio 2026 – Con l’ufficialità del ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana, supportato dall’esperienza di Claudio Ranieri come direttore tecnico, si apre ufficialmente il dibattito su come giocheranno gli azzurri. Il commissario tecnico ha il compito immediato di ricostruire l’identità di una squadra reduce da settimane di profondo caos societario. Mancini ripartirà dai suoi principi cardine: possesso palla, baricentro alto, fraseggio nello stretto e, soprattutto, un nucleo di intoccabili attorno al quale inserire gradualmente nuova qualità.

Ecco l’analisi tattica e i nomi attorno a cui ruoterà il nuovo ciclo azzurro.

📋 Il Modulo Base: Si torna al 4-3-3 fluido

Non ci saranno stravolgimenti filosofici. La specialità di Mancini è il 4-3-3, lo stesso sistema di gioco che ha portato l’Italia sul tetto d’Europa nel 2021.

  • Costruzione dal basso: I difensori centrali avranno il compito di far partire l’azione in modo pulito, senza lanciare lungo.
  • Terzini di spinta: Almeno uno dei due esterni difensivi avrà compiti prettamente offensivi per creare superiorità numerica sulle fasce.
  • Centrocampo dinamico: Mezzali abili negli inserimenti e capaci di scambiarsi continuamente la posizione per non dare punti di riferimento agli avversari.

🚨 I Punti Fermi: La spina dorsale dei 7-8 elementi di grande livello

Per avviare la rifondazione, Mancini si affiderà a un blocco granitico di calciatori che uniscono esperienza internazionale e freschezza atletica. Questo nucleo duro è composto da elementi di assoluto valore:

  • La cerniera difensiva: Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori rappresentano la coppia ideale per la retroguardia. Entrambi hanno piedi da registi e la personalità per impostare il gioco. A sinistra, la fascia sarà di totale proprietà di Federico Dimarco, una macchina da cross fondamentale per lo sviluppo della manovra.
  • Il motore del centrocampo: La mediana azzurra poggerà sulla leadership e sul dinamismo di Nicolò Barella e sulla fisicità verticale di Sandro Tonali. Due motori instancabili capaci di garantire sia la fase di interdizione che l’appoggio alle punte.
  • La fame dell’attacco: In avanti spazio alla freschezza. Francesco Pio Esposito si candida a essere il centravanti moderno di riferimento per doti fisiche e sponde, mentre Moise Kean agirà da esterno d’attacco o da punta mobile per spaccare le difese con la sua progressione.

🔍 La Sfida della Qualità: Caccia ai tasselli mancanti

Se la spina dorsale della “vecchia guardia” è già definita e di altissimo livello, la vera missione di Mancini e Ranieri sarà trovare e aggiungere ulteriore qualità tecnica nei singoli tasselli mancanti. L’Italia ha una struttura solida, ma a livello di qualità tecnica pura pecchiamo ancora un po’. Serve trovare un paio di elementi di assoluto talento negli ultimi trenta metri – specialmente sugli esterni offensivi e come alternativa in cabina di regia – per fare il definitivo salto di qualità.

Il 4-3-3 non va, questa Italia è da 3-4-3

Sediamoci al bancone del bar con molta calma, prendiamoci un buon caffè e diciamo le cose come stanno: l’undici ideale di questa Italia ha ottime basi, ma ho seri dubbi che la squadra sia pronta per il calcio che ha in mente il Mancio. Bene giocare offensivi, ma il modulo è fondamentale e il 4-3-3 secondo me non è affatto adatto a questo gruppo. La difesa a quattro non va bene per le caratteristiche dei nostri interpreti; quasi tutti i nostri centrali e i nostri esterni spingono al massimo quando giocano in modo diverso nei club.

Questa Italia potrebbe andare decisamente meglio con un 3-4-3. Spero vivamente che Mancini non si ostini con i suoi vecchi dogmi e si basi di più sui giocatori a sua disposizione, adattando il sistema di gioco a loro e non il contrario. Ripartire da pilastri come Bastoni, Calafiori, Dimarco, Barella e Tonali è un obbligo, ma bisogna metterli nelle condizioni ideali. Onestamente, a livello di qualità tecniche complessive pecchiamo ancora un po’ troppo: serve scovare almeno uno o due elementi di vera qualità lì davanti per accendere la luce. Voto 6 alla prospettiva tattica: la base dei titolarissimi è ottima, ma se Mancini non cambia assetto difensivo rischiamo di andare incontro a grosse difficoltà.

🟦 🟦 La lavagna tattica di Mancini: ecco come giocherà la nuova Italia del "Mancio" 🟦 🟦
0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate

👇 Dì la tua al bancone del Bar Sport!

0 0 voti
Valutazione dell'articolo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
0
Esprimete la vostra opinione commentando.x