Settembre 5, 2026

“Orsato e la direttiva VAR: ‘Solo in caso di evidente errore’. Ma il progresso non si ferma” 🛑

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La tecnologia e il progresso nel calcio non si toccano, e l’ipotesi di ridimensionare il VAR rappresenta un pericoloso passo indietro che rischia di cancellare anni di giustizia e trasparenza sul terreno di gioco.

La decisione del designatore degli arbitri di forzare l’utilizzo del VAR “solo in caso di evidente errore” sta sollevando un polverone nel mondo del calcio, riaprendo un dibattito caldissimo sulla gestione delle decisioni arbitrali.


Tecnologia sotto attacco: il VAR ridotto a “scialuppa di salvataggio” è un errore storico

Il calcio moderno ha trovato nella tecnologia un pilastro fondamentale per ripulire il gioco dai sospetti e dagli errori umani grossolani. Limitare l’intervento del video solo a situazioni di “evidente errore” rischia di svuotare uno strumento che ha dimostrato di essere il miglior garante della giustizia sportiva. Il progresso non può essere frenato per proteggere l’orgoglio decisionale dei direttori di gara in campo: la tecnologia va cavalcata e aumentata, non ridotta.

Mentre l’orientamento globale della FIFA — come dimostrato chiaramente nell’ultimo Mondiale — va verso una digitalizzazione totale del calcio (dal fuorigioco semiautomatico al pallone iper-tecnologico con sensori interni per tracciare ogni singolo tocco, calcio d’angolo o deviazione), questa nuova direttiva sembra andare in controtendenza. Il calcio mondiale ha dimostrato che più tecnologia significa meno errori e più trasparienza; fare marcia indietro significa riaprire la porta a polemiche infinite che fanno male a tutto il sistema.


Tornare indietro di 18 anni è l’incubo peggiore di ogni appassionato di calcio e questa forzatura sul VAR fa tremare i polsi. La tecnologia e il progresso sono elementi fondamentali per mettere pulizia nel calcio e fare giustizia: per questo motivo il suo utilizzo deve essere sempre maggiore, non minore. Il VAR ha il dovere di intervenire su ogni singolo episodio dubbio o poco chiaro, diventando una certezza matematica e non un’opinione. Non si può frenare il futuro. I grandi tornei internazionali e l’ultimo Mondiale ci hanno mostrato un calcio gioiello, dove tutto era tecnologico al massimo, dai palloni intelligenti ai tracciamenti totali. Sganciare la spina della TV significa tornare al passato dei sospetti. Bisogna andare avanti, usare sempre di più lo strumento video e applicarlo al 100% per garantire la regolarità dei campionati. Bocciatura totale per chi vuole spegnere gli schermi.


"Orsato e la direttiva VAR: 'Solo in caso di evidente errore'. Ma il progresso non si ferma" 🛑
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