Caos VAR: Con Orsato il calcio rischia di tornare indietro di 10 anni, serve un uso massiccio della tecnologia

Negli ultimi tempi, la gestione del VAR nel calcio italiano sta destando molte preoccupazioni. Sotto la supervisione del responsabile arbitri Orsato, abbiamo assistito a un utilizzo davvero limitato di questo importante strumento tecnologico, quasi come se fosse stato messo da parte. Le decisioni arbitrali tornano quindi a dipendere troppo dal giudizio soggettivo in campo, aumentando confusione, dubbi e polemiche.
Chi segue il calcio sa bene che il VAR è nato proprio per garantire giustizia e trasparenza, ridurre gli errori grossolani e dare un supporto tecnico oggettivo alle chiamate arbitrali. Tuttavia, nelle ultime giornate i limiti di questo sistema sono emersi in modo evidente.
Episodi come il fallo non sanzionato su De Bruyne nella partita contro il Genoa sono esempi lampanti: un rigore netto e clamorosamente ignorato. In campo sembra quasi che i falli non esistano più, e il VAR viene utilizzato decisamente troppo poco o solo in modo parziale, lasciando spazio a interpretazioni che fanno tornare il calcio a epoche buie di arbitraggi discutibili.
Questo tipo di gestione fa perdere credibilità al gioco stesso, rischiando di far regredire il livello di equità e correttezza che la tecnologia aveva in parte restituito ai tifosi e alle squadre.
Il calcio ha bisogno di un cambiamento di rotta immediato: serve tornare a un uso massiccio e rigoroso della tecnologia, con la moviola in campo sempre protagonista, affinché la giustizia sportiva possa davvero prevalere e regnare sovrana.
⚖️🌟 LA SENTENZA DEL BAR DELLO SPORT 🌟⚖️
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Con Orsato e l’attuale poco utilizzo del VAR siamo tornati indietro di dieci anni. Le partite non sono chiare, i falli sembrano spariti, e andare al VAR praticamente non esiste più.
Episodi come il fallo non assegnato su De Bruyne contro il Genoa o il rigore a favore dell’inter su Pio Esposito sono casi assurdi e inaccettabili. Questo metodo di gestione del VAR è un passo indietro enorme e non fa altro che alimentare confusione e ingiustizie.
Il calcio ha bisogno di tornare urgentemente al massiccio uso della tecnologia per garantire arbitraggi corretti e partite più giuste.
