Settembre 18, 2026

🟦🟦Inzaghi contestato e a rischio esonero all’Al-Hilal: la panchina traballa dopo la sconfitta con il Neom

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Simone Inzaghi vive un momento molto delicato alla guida dell’Al-Hilal. L’ex tecnico dell’Inter è finito nel mirino di tifosi e critici dopo l’inattesa sconfitta interna per 2-0 contro il Neom, che ha interrotto una lunga serie di 47 partite ufficiali senza sconfitte (35 vittorie e 12 pareggi). Questo ko rappresenta la prima battuta d’arresto in campionato per Inzaghi da quando guida il club saudita, anche se nella scorsa stagione l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo era riuscito a superarlo sul filo di lana nella corsa al titolo.

Le critiche non mancano, a partire dai risultati deludenti passando per la gestione del mercato: l’addio di Benzema, espulso dalla squadra nonostante il mercato faraonico con quasi 200 milioni spesi solo negli ultimi giorni per giocatori come Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins, ha lasciato scetticismo su Inzaghi.

Inoltre, la scorsa stagione l’eliminazione prematura agli ottavi di Champions d’Asia contro l’Al-Sadd di Mancini aveva già acceso le voci di un possibile cambio in panchina. Nonostante un contratto da 25 milioni netti a stagione, l’ex attaccante ora appare sempre più vulnerabile, e qualora dovesse concludere la stagione senza titoli potrebbe essere esonerato.

La tensione è palese, con i tifosi che, all’uscita dal campo dopo la sconfitta con il Neom, hanno applaudito la squadra ma fischiato duramente Inzaghi, accompagnando l’allenatore con cori di contestazione e l’hashtag “Inzaghi out” che sta spopolando sui social.

Anche figure iconiche del calcio saudita, come l’ex portiere Mohamed Al-Deayea, hanno espresso forti critiche verso l’ex tecnico dell’Inter, ritenuto incapace di sfruttare al meglio il potenziale della squadra.


La posizione di Simone Inzaghi all’Al-Hilal è sempre più precaria. La squadra ha un organico di altissimo livello, ma i risultati finora non giustificano il mercato faraonico e le ambizioni del club. I tifosi e la stampa sono comprensibilmente impazienti e mostrano poco credito all’allenatore, che appare incapace di massimizzare il potenziale della rosa.

La sconfitta contro il Neom ha acceso ancora di più le critiche e messo in dubbio il suo ruolo alla guida dell’Al-Hilal. Se non arriveranno risposte concrete e vittorie prestigiose, la sua avventura in Arabia Saudita potrebbe concludersi molto presto.

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