🔴⚫️ UFFICIALE – Il Milan saluta Athekame: vola al Lione in prestito secco. Cifre e dettagli dell’affare

Nuovo movimento in uscita per il calciomercato del Milan. Dopo i rumors delle ultime ore, adesso è arrivata anche la totale fumata bianca: il terzino rossocrociato Zachary Athekame lascia ufficialmente la sponda rossonera dei Navigli per accasarsi all’Olympique Lione. Il difensore classe 2005, arrivato in Italia un anno fa e utilizzato prevalentemente come risorsa a gara in corso, sbarca nel prestigioso campionato di Ligue 1 per trovare quella continuità e quel minutaggio che a Milano gli sarebbero stati preclusi.
Le cifre dell’operazione e il patto sugli ingaggi
La trattativa tra i vertici di Casa Milan e la dirigenza dei francesi si è sbloccata rapidamente grazie a un’intesa totale sulla formula. Athekame si trasferisce al Lione in prestito secco fino a giugno 2027, senza l’inserimento di alcun diritto o obbligo di riscatto a favore dell’OL.
Il grande vantaggio economico per il bilancio del Milan risiede nella gestione degli emolumenti: il club francese ha accettato di pagare il 100% dello stipendio del laterale svizzero per tutta la stagione. Una mossa strategica che permette ai rossoneri di alleggerire il monte ingaggi e di valorizzare un giovane di prospettiva in una delle vetrine più importanti d’Europa.

⚖️ La Sentenza del Bar dello Sport
- IL VOTO ALL’OPERAZIONE: 7
Il nostro verdetto: L’operazione imbastita dalla dirigenza rossonera merita un buon voto perché accontenta tutte le parti in causa. Tenere Athekame a Milano a fare la muffa in panchina, alle spalle dei titolari inamovibili, avrebbe solo deprezzato il valore del ragazzo.
Il voto è un 7 pieno poiché la formula del prestito secco è perfetta: il Milan non perde il controllo del cartellino di un elemento che ha comunque mostrato ottimi sprazzi quando è stato chiamato in causa, e nel frattempo risparmia fino all’ultimo centesimo del suo ingaggio. Se in Francia il terzino svizzero dovesse esplodere sotto la guida tecnica del Lione, il Milan si ritroverebbe in mano un giocatore pronto e iper-rivalutato tra dodici mesi. Una scelta saggia.

